Gentili Dirigenti, Docenti, Personale della scuola e Famiglie. Care studentesse e cari studenti,
l’inizio di ogni nuovo anno scolastico porta con sé attese, prospettive e rinnovate responsabilità. Al suono della prima campanella, le nostre scuole ritrovano il guizzo della vita e il fervore operoso di una comunità che torna a incontrarsi, a interrogarsi, a ricercare le strade per crescere insieme e per costruire la conoscenza. Nelle aule, rese vive e feconde dalla relazione educativa, si rinnova, ogni giorno, il patto solidale tra le vecchie e le nuove generazioni, reso saldo da quella responsabilità collettiva che nasce dalla consapevolezza che dentro la scuola e con la scuola si vivificano e fortificano i valori su cui si fonda la nostra democrazia e dove conoscenza, libertà e partecipazione diventano esperienza concorrendo alla costruzione del bene comune.
L’anno che si apre ci consegna una scuola attraversata da trasformazioni profonde. L’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale, i nuovi ambienti di apprendimento, l’evoluzione delle metodologie didattiche e delle competenze richieste dalla società stanno modificano rapidamente modi di conoscere, comunicare, apprendere e lavorare. Sono cambiamenti che aprono opportunità importanti, ma che chiedono alla scuola capacità di interpretazione, equilibrio e visione.
A queste trasformazioni si accompagna la crescente complessità degli scenari nei quali le nostre ragazze e i nostri ragazzi sono chiamati a crescere. Le tensioni internazionali, le fragilità sociali, le disuguaglianze, le nuove forme di disagio, le sfide ambientali e la rapidità con cui cambiano i riferimenti culturali, interrogano profondamente la comunità educante.
Valorizzare i talenti, promuovere il merito, educare alla cultura del rispetto e della responsabilità rappresentano gli orizzonti di senso entro cui canalizzare l’azione propulsiva della scuola, al fine di contrastare le derive tecnologiche del nostro tempo e riaffermare la centralità della persona, della relazione e del pensiero critico, affinché l’innovazione sia posta al servizio dell’uomo e non divenga, al contrario, fattore di isolamento, omologazione e nuove disuguaglianze.
È una sfida che riguarda l’intera comunità scolastica e che richiama il valore dell’orientamento, della personalizzazione dei percorsi, dell’apertura al territorio e della capacità di costruire solide alleanze educative.
Ai Dirigenti scolastici rivolgo il mio ringraziamento per la responsabilità con cui, ogni giorno, guidano comunità complesse e affrontano problemi che richiedono competenza, capacità organizzativa e sensibilità educativa. Ai Docenti va la gratitudine per un lavoro che rimane decisivo. In una stagione nella quale le informazioni sono disponibili ovunque e in quantità mai sperimentate prima, il compito dell’insegnante diventa, se possibile, ancora più importante: aiutare a distinguere, comprendere, collegare, interrogare; insegnare a trasformare le informazioni in conoscenza e la conoscenza in consapevolezza.
A tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario esprimo il mio sincero apprezzamento per il contributo quotidiano, spesso silenzioso ma indispensabile, al funzionamento delle nostre istituzioni scolastiche. Alle famiglie rivolgo l’invito a costruire con la scuola un rapporto fondato sulla fiducia, sul dialogo e sulla corresponsabilità. Educare è un compito che nessuna istituzione può affrontare da sola: richiede una trama di relazioni salde, una condivisione autentica di intenti e, soprattutto, la disponibilità a riconoscersi reciprocamente come parte di una medesima responsabilità educativa, pur nella distinzione dei ruoli e delle competenze.
A voi studentesse e studenti, rivolgo il mio augurio più sentito. Vivete la scuola con curiosità. Non abbiate paura delle domande difficili, degli errori, della fatica necessaria per imparare. Cercate ciò che vi appassiona, coltivate le vostre capacità, ma imparate anche a riconoscere quelle degli altri. Il talento acquista il suo significato più autentico quando non diventa soltanto un vantaggio individuale, ma una risorsa da mettere a disposizione della comunità.
L’Ufficio Scolastico Regionale sarà accanto alle scuole in questo percorso, sostenendone l’autonomia, accompagnando i processi di innovazione e favorendo tutte le occasioni di collaborazione capaci di rafforzare la qualità dell’offerta educativa.
A tutte le comunità scolastiche della nostra regione rivolgo dunque l’augurio di un anno scolastico nel quale merito e inclusione si coniugano con talento e responsabilità. In un tempo complesso come quello che stiamo vivendo, la scuola conserva una missione essenziale: aiutare ogni giovane a scoprire le proprie possibilità e offrirgli gli strumenti, la libertà e la responsabilità per dare forma ai propri sogni, trasformando aspirazioni e talenti in un progetto di vita consapevole e aperto al futuro.
Buon anno scolastico a tutte e a tutti.
Il Direttore Generale
Loredana Giannicola
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