A seguito dei recenti gravi disservizi (riguardanti la rete elettrica e la fruizione dei servizi igienici) creati a questa Istituzione scolastica, nonostante la circolare n. 10 prot. n. 6690 del 17/09/2025 a firma dello scrivente ed i continui riferimenti quotidiani al rispetto delle regole della civile convivenza, si rende necessario, con rammarico, continuare a sensibilizzare la comunità scolastica su temi alla base di qualsiasi rapporto civile e strettamente legati alla crescita sociale degli alunni. La cura degli ambienti scolastici, infatti, è parte integrante della vita educativa e della convivenza civile e ha priorità rispetto a qualsiasi altro aspetto didattico. La recente Nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito, prot. n. 39623 del 23 febbraio 2026, richiama tutte le scuole a promuovere comportamenti responsabili e rispettosi, ricordando che: “la presente nota intende stimolare e valorizzare […] comportamenti responsabili da parte degli studenti finalizzati alla cura e al mantenimento del decoro degli ambienti”.
Queste indicazioni si inseriscono pienamente nel quadro del nostro Regolamento d’Istituto e del Patto educativo di corresponsabilità.
Negli ultimi mesi, purtroppo, sono stati rilevati episodi che richiedono un intervento chiaro e condiviso:
- aule lasciate sporche, con rifiuti, residui di cibo e materiali abbandonati;
- danneggiamenti a ventilconvettori e attrezzature digitali con conseguenti rinvii di attività didattiche programmate ed interventi da parte dell’Ente proprietario degli immobili;
- servizi igienici resi inutilizzabili a causa dell’intasamento dei sanitari con carta o oggetti estranei con conseguenti interventi da parte dell’Ente proprietario degli immobili;
- comportamenti irrispettosi verso gli ambienti e verso il lavoro del personale ATA.
Tutto ciò ha un costo economico e non solo!
Questi episodi compromettono la qualità dell’ambiente scolastico, rendono più difficile il lavoro quotidiano di chi garantisce pulizia e sicurezza e sottraggono tempo utile al conseguimento dei fini istituzionali.
Il valore educativo del decoro
La Nota ministeriale richiama esplicitamente le Linee guida per l’educazione civica, ricordando che: “fin dai primi anni […] siano presenti occasioni concrete di esercizio della convivenza civile, attraverso l’abitudine alla cura e al corretto uso degli spazi scolastici”. Il rispetto degli ambienti non è solo una regola: è un gesto di maturità, un modo per riconoscere che ciò che utilizziamo è un bene comune gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura.
In coerenza con la Nota MIM 39623/2026, pertanto, si richiede a tutti:
- di lasciare l’aula in ordine al termine delle lezioni;
- di non abbandonare rifiuti, bottiglie, carte o residui di cibo;
- di utilizzare correttamente sedie, banchi, finestre e attrezzature;
- di non manomettere ventilconvettori, dispositivi tecnici o materiali didattici;
- di utilizzare i servizi igienici in modo rispettoso;
- di riordinare laboratori, palestre e spazi condivisi dopo l’uso, come indicato dalla Nota: “regola volta alla sistemazione dell’aula […] e al riordino dei laboratori, degli attrezzi delle palestre e di ogni altro ambiente scolastico usato da più classi”.
Inoltre, docenti, personale ATA ed alunni devono immediatamente informare i Referenti di Plesso dei danni provocati o rilevati al fine di minimizzare le criticità connesse.
Conseguenze disciplinari
In caso di comportamenti contrari alle regole, saranno applicate le misure previste dal Regolamento d’Istituto:
- richiami scritti;
- convocazione delle famiglie;
- attività educative o riparative;
- risarcimento del danno;
- nei casi più gravi, segnalazione agli organi competenti.
A tutto il personale scolastico ed agli alunni si fa espresso divieto di utilizzare attrezzature elettriche e dispositivi anche privati di qualsiasi tipo che possano arrecare rischi per le persone o le infrastrutture della scuola e di rispettare in modo rigoroso i divieti imposti da norme nazionali (ad es.: utilizzo dei cellulari per uso privato, divieto di fumo nei locali della scuola, ecc…).
Si invitano i genitori all’educazione permanente dei propri figli verso le pratiche quotidiane di cura degli ambienti e delle cose.
Una scuola pulita, ordinata e rispettata è una scuola in cui si vive meglio. Confido nella collaborazione di tutti per garantire un ambiente sereno, dignitoso e favorevole allo studio.
da Dirigente Scolastico
Dirigente Scolastico