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POLITEIA Scuola: DIFENDIAMO I DIRITTI E LA DIGNITÀ DEL PERSONALE ATA

POLITEIA Scuola: DIFENDIAMO I DIRITTI E LA DIGNITÀ DEL PERSONALE ATA: BASTA ABUSI E SILENZI DELL'AMMINISTRAZIONE

DIFENDIAMO I DIRITTI E LA DIGNITÀ DEL PERSONALE ATA: BASTA ABUSI E SILENZI DELL’AMMINISTRAZIONE

Politeia Scuola ha notificato un formale atto di diffida e messa in mora nei confronti di una dirigenza scolastica, investendo del caso il Ministero dell’Istruzione e gli Uffici Ispettivi competenti. Il caso riguarda una nostra iscritta, Collaboratrice Scolastica a tempo indeterminato, vittima di un duplice e inaccettabile comportamento da parte dell’amministrazione locale:

  • Un silenzio-inadempimento che dura da oltre 14 mesi: La scuola ha omesso l’inoltro telematico della richiesta di visita medica collegiale presentata dalla lavoratrice a giugno 2025. Un ritardo ingiustificato che viola le norme sul procedimento amministrativo (Legge 241/90) e calpesta il diritto costituzionale alla tutela della salute sul luogo di lavoro (D.Lgs. 81/08).
  • Condotte extra-istituzionali gravissime: In data odierna, il Dirigente Scolastico ha convocato la dipendente al di fuori dei locali scolastici ed extra-orario di servizio, esercitando pressioni verbali inaccettabili per convincerla a rinunciare alla tutela del sindacato e all’applicazione delle leggi poste a sua difesa (D.P.R. 461/2001).

Non tolleriamo e non tollereremo mai scorciatoie, pressioni psicologiche o tentativi di scavalcare le prerogative sindacali. I diritti dei lavoratori della scuola non si negoziano fuori dagli uffici, né si cancellano con il silenzio amministrativo.

Abbiamo già intimato al Dirigente l’immediato sblocco della pratica entro 5 giorni e chiesto un intervento ispettivo urgente del Ministero e degli uffici scolastici in indirizzo, volto a garantire la tutela della salute e dei diritti sindacali della lavoratrice.

“Invitiamo tutto il personale ATA e docente a segnalare immediatamente al nostro sindacato ogni anomalia, ritardo procedurale o comportamento datoriale che mini la serenità e la dignità lavorativa”.

“Non subire in silenzio, Segnala, Reagisci”   

 

Coordinatore Provinciale Cosenza 

Prof. Alessandro Pietro Caruso

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