DALLE GPS ALLA STABILIZZAZIONE: basta precariato strutturale nella scuola/CERTIFICAZIONI INFORMATICHE
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze rappresentano oggi uno strumento centrale per l’accesso al lavoro nella scuola, ma non possono diventare la soluzione permanente al fabbisogno di docenti. Ogni anno migliaia di cattedre restano vacanti e vengono assegnate con contratti a tempo determinato, alimentando un sistema che produce precarietà cronica invece di stabilità.
Il sindacato denuncia una contraddizione evidente: posti disponibili e necessari al funzionamento ordinario delle scuole non vengono trasformati in immissioni in ruolo, ma restano intrappolati nel circuito delle supplenze. Questo meccanismo penalizza i docenti, compromette la continuità didattica e impedisce una programmazione seria del sistema scolastico.
Occorre una riforma strutturale del reclutamento che preveda percorsi certi di stabilizzazione per i docenti abilitati che lavorano su posti vacanti, anche attraverso una conferma dopo l’anno di formazione e prova. La scuola ha bisogno di stabilità, non di precarietà reiterata.
Come affermato dal Segretario Generale Giuseppe Favilla:
“ogni biennio migliaia di docenti precari e aspiranti docenti sperano in una cattedra e spesso, specialmente per alcune classi di concorso, rimane una speranza più che una realtà. Bisogna progettare una politica per la risoluzione delle sacche di precariato e dare dignità ad ogni docente, lavoratore della scuola. Il lavoro è costituzionalmente garantito e lo Stato deve rimuovere gli ostacoli per l’effettivo esercizio del diritto al lavoro a maggior ragione per i lavoratori della conoscenza.”
È tempo di superare la logica dell’emergenza e costruire una politica di stabilizzazione che restituisca dignità ai lavoratori della scuola e garantisca qualità al sistema educativo.
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da Referente